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#ioleggoperché. Iniziativa nazionale di promozione della lettura a sostegno delle biblioteche scolastiche

di Orietta Possanza

Nell’ultima edizione della Salone Internazionale del libro di Torino, il Ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi e il Ministro della Cultura Dario Franceschini intervenuti all’inaugurazione, si sono impegnati a sostenere con azioni strutturali il mondo del libro e della lettura. Ricostruire le biblioteche scolastiche, quasi parola d’ordine, che avvalora l’appello promosso dal Forum del libro nel giugno scorso, con un inciso irrinunciabile:sblocchiamo i due milioni stanziati dalla legge sul libro e rilanciamo il ruolo della lettura e delle biblioteche scolastiche nella scuola della ripartenza Emergenza Covid-19 ed emergenza lettura”.

Che la lettura sia crescita culturale soggettiva e della intera comunità è argomento ampiamente dibattuto e ormai consolidato. Che la passione per la lettura nasca di solito, nella prima infanzia è altrettanto accertato. Chi ha la fortuna di crescere in una famiglia di lettori infatti, ha maggiore propensione alla lettura. Ma per molti bambini e ragazzi meno “fortunati”, la possibilità di incontro con il libro è la scuola con le sue relazioni e confronti e la biblioteca scolastica.

Un luogo, fuor di didattica, in cui il potenziale lettore/frequentatore possa provare il proprio piacere o interesse personale a cercare accanto a un classico della narrativa, la biografia di un idolo musicale o il fumetto preferito. O che possa trovare accanto al libro cartaceo, un e-book o un audiolibro, oltre che internet. Che possa trovare, leggiamo sul Forum del Libro, un’ambiente ideale per integrare informazione tradizionale e digitale, un centro culturale e laboratoriale per lavorare sulle competenze legate alla ricerca, selezione, comprensione, valutazione, produzione di contenuti informativi di qualità.

In Italia molte le scuole che hanno una biblioteca.

Ma nella maggioranza dei casi si tratta di qualche stanza dedicata, se non addirittura soltanto un piccolo spazio con un paio di scaffalature di libri donati da qualche volenteroso. E soprattutto manca una figura professionale indispensabile: il bibliotecario scolastico, professionista che invece esiste in altri paesi europei come Francia, Portogallo, Croazia, Polonia, Danimarca.

Non mancano esempi virtuosi di biblioteche scolastiche anche in Italia, pensiamo alla creazione dei Biblio point a Roma: biblioteche scolastiche convenzionate con Biblioteche di Roma per un progetto integrato di promozione del libro, attualmente i Biblio point sono 54, o ancora il progetto TorinoReteLibri Piemonte , una rete costituita attualmente dalle biblioteche di 44 istituti scolastici di Torino e provincia, oltre a 2 Circoli Didattici e 13 Istituti Comprensivi.

In tema di biblioteche innovative, particolarmente interessante il progetto ReadER, biblioteca digitale finanziata dalla Regione Emilia-Romagna che estende alla scuola i servizi digitali del sistema bibliotecario regionale. In sostanza alle scuole del territorio (primarie e secondarie di primo e secondo grado, statali e paritarie) la piattaforma consentirà a partire dal 15 novembre, di accedere gratuitamente a una collezione di 70.000 e-book dei più importanti editori italiani, a oltre 7.000 periodici provenienti da tutto il mondo e a più di 2 milioni di Open Educational Resources: audio, immagini e video dedicati all’insegnamento, all’apprendimento e alla ricerca, rilasciati in pubblico dominio o con licenza aperta.

Dunque la sesta edizione di #ioleggoperché, “la più grande iniziativa nazionale di promozione della lettura”, risponde concretamente alle intenzioni e buoni propositi ma solo in parte, all’appello del Forum.

Grazie all’energia, all’impegno e alla passione di insegnanti, librai, studenti ed editori e cittadini che hanno contribuito al suo successo, sono stati donati alle scuole oltre un milione di libri che vanno ad arricchire il patrimonio librario delle biblioteche scolastiche di tutta Italia. Ma non basta, hanno molto da fare le Istituzioni pubbliche per ricostruire le biblioteche, non solo quelle scolastiche, anche per quelle pubbliche, a cominciare da finanziamenti adeguati, dalle assunzioni di personale bibliotecario, dalla formazione continua, dalla urgente massima attenzione al ruolo della biblioteca come servizio primario alla crescita della comunità.

Intanto cittadini, studenti, genitori, insegnanti e librai coscienziosi fanno la loro parte.

Come funziona #ioleggoperché.

Da sabato 20 a domenica 28 novembre 2021 nelle librerie aderenti, tutti gli interessati potranno acquistare libri da donare alle scuole dei quattro ordinamenti: infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado.

Le Librerie collaborano alla crescita delle biblioteche scolastiche gemellandosi con le scuole aderenti, raccogliendo i libri donati e coordinandosi con insegnanti e genitori.

Anche gli Editori doneranno alle scuole un monte libri pari al numero di volumi acquistati a livello nazionale, fino a un massimo di 100.000 libri che verranno ripartiti tra le scuole che ne faranno richiesta.

Appuntamento on line il 10 novembre alle 11.30 per la conferenza stampa di lancio. Tutte le info sul portale #ioleggoperché.


L’iniziativa è organizzata dall’Associazione Italiana Editori, sostenuta dal Ministero per la Cultura – Direzione Generale Biblioteche e Diritto d’Autore e del Centro per il libro e la lettura, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione.

#ioleggoperché

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